L'inclusione scolastica dei bambini disabili è al 99% in Italia

L'inclusione scolastica dei bambini disabili è al 99% in Italia

19 gen 15

Secondo un rapporto di Save the Children sui bambini affetti da disabilità, l'Italia, anche rispetto all’Europa, è il Paese dove maggiore è la loro integrazione nelle scuole: molti paesi europei tendono a preferire le scuole speciali per gli alunni con disabilità, mentre nel nostro paese la quasi totalità dei bambini è inclusa nel sistema scolastico ordinario (99%). Gli alunni con disabilità nel sistema scolastico italiano sono complessivamente 222.917, pari al 2,5% dell’intera popolazione scolastica. Sono 24.139 i bambini stranieri disabili che accedono al sistema scolastico italiano e nella quasi totalità sono in carico presso scuole a gestione statale. Il rapporto tra numero degli alunni con disabilità e i docenti di sostegno, per quel che attiene alle scuole statali, si attesta sul valore di circa un docente di sostegno ogni due alunni con disabilità, con punte poco al di sopra della media a nord e al di sotto al sud. Se vogliamo soffermarci su altri Paesi, come ad esempio in Albania, il 90,5% dei bambini tra i 4 e i 13 anni è iscritto al ciclo di scuola primaria, tra questi sono 2.400 i bambini disabili che hanno accesso all’istruzione obbligatoria e rappresentano lo 0,6% del totale dei bambini in età scolare. Molto difficile l’inclusione della minoranza Rom a scuola: i dati ufficiali parlano di un 62% dei minori tra i 7 e i 20 anni che non è mai andato a scuola. In Bosnia ed Erzegovina, dove il 97,5% dei bambini tra i 6 e i 15 anni frequentano la scuola primaria e secondaria inferiore, sono 1.015 i bambini con disabilità inseriti nel sistema scolastico, su un totale di 301.706 studenti, ma tutti studiano in scuole speciali di differente ordine e grado. Anche qui estremamente difficile l’inclusione educativa della popolazione Rom: non ci sono numeri certi sulla popolazione in età scolare, a causa degli spostamenti delle famiglie sul territorio, ma i dati ufficiali parlano di un tasso di alfabetizzazione al 75% tra coloro che sono stati inclusi nelle statistiche. In Kosovo il 96,5% dei bambini frequentano la scuola primaria e secondaria inferiore. Solo il 10% dei bambini con disabilità ha accesso all’educazione. La maggior parte di loro sono inseriti nelle 7 scuole speciali e 77 classi speciali presenti nel paese e riservate unicamente ai bambini con Bisogni Educativi Speciali. Save the Children sta lavorando sulla formazione degli insegnanti e anche sull’introduzione di nuove figure professionali che possano assisterli ed affiancarli nel dare un supporto adeguato ai bambini con bisogni educativi speciali all’interno della classe. Alle scuole sono inoltre stati forniti materiali didattici, attrezzature ed ausili compensativi per bambini con disabilità. Ma soprattutto è importante la sensibilizzazione della popolazione sull’importanza dell'inclusione dei bambini con disabilità nel sistema scolastico regolare. In Kosovo, ad esempio, tra il 2011 e il 2014 sono stati selezionati e formati 18 nuovi assistenti di classe, che hanno il compito di facilitare l’accesso degli alunni con disabilità nelle classi regolari e ne seguono i percorsi di inclusione.Sono inoltre stati formati 500 insegnanti, i referenti municipali che si occupano di salute, servizi sociali ed educazione, per seguire l’andamento dei bambini con disabilità ammessi nelle scuole. In Bosnia ed Erzegovina, sono stati creati 56 team di sviluppo scolastico in altrettante scuole, che hanno stilato 56 progetti di miglioramento scolastico. Tutte le scuole hanno ricevuto fondi per implementare i piani. In Albania l’accoglienza scolastica e il sostegno all’apprendimento dei bambini appartenenti alle minoranze Rom, Ashkali e Egyptian in 5 scuole pubbliche di Tirana sono estremamente migliorate e l’88% dei bambini supportati ha completato con successo l’anno scolastico. E' stato pubblicato il rapporto “Imparare insieme – Approcci programmatici, metodologie e buone pratiche per l’educazione inclusiva nei Balcani”, che mette in luce le best practices emerse nella realizzazione dei programmi nella regione balcanica, in modo da raccogliere informazioni, spunti e suggerimenti utili a realizzare interventi futuri nel settore.

19 gen 15

Secondo un rapporto di Save the Children sui bambini affetti da disabilità, l'Italia, anche rispetto all’Europa, è il Paese dove maggiore è la loro integrazione nelle scuole: molti paesi europei tendono a preferire le scuole speciali per gli alunni con disabilità, mentre nel nostro paese la quasi totalità dei bambini è inclusa nel sistema scolastico ordinario (99%). Gli alunni con disabilità nel sistema scolastico italiano sono complessivamente 222.917, pari al 2,5% dell’intera popolazione scolastica. Sono 24.139 i bambini stranieri disabili che accedono al sistema scolastico italiano e nella quasi totalità sono in carico presso scuole a gestione statale. Il rapporto tra numero degli alunni con disabilità e i docenti di sostegno, per quel che attiene alle scuole statali, si attesta sul valore di circa un docente di sostegno ogni due alunni con disabilità, con punte poco al di sopra della media a nord e al di sotto al sud. Se vogliamo soffermarci su altri Paesi, come ad esempio in Albania, il 90,5% dei bambini tra i 4 e i 13 anni è iscritto al ciclo di scuola primaria, tra questi sono 2.400 i bambini disabili che hanno accesso all’istruzione obbligatoria e rappresentano lo 0,6% del totale dei bambini in età scolare. Molto difficile l’inclusione della minoranza Rom a scuola: i dati ufficiali parlano di un 62% dei minori tra i 7 e i 20 anni che non è mai andato a scuola. In Bosnia ed Erzegovina, dove il 97,5% dei bambini tra i 6 e i 15 anni frequentano la scuola primaria e secondaria inferiore, sono 1.015 i bambini con disabilità inseriti nel sistema scolastico, su un totale di 301.706 studenti, ma tutti studiano in scuole speciali di differente ordine e grado. Anche qui estremamente difficile l’inclusione educativa della popolazione Rom: non ci sono numeri certi sulla popolazione in età scolare, a causa degli spostamenti delle famiglie sul territorio, ma i dati ufficiali parlano di un tasso di alfabetizzazione al 75% tra coloro che sono stati inclusi nelle statistiche. In Kosovo il 96,5% dei bambini frequentano la scuola primaria e secondaria inferiore. Solo il 10% dei bambini con disabilità ha accesso all’educazione. La maggior parte di loro sono inseriti nelle 7 scuole speciali e 77 classi speciali presenti nel paese e riservate unicamente ai bambini con Bisogni Educativi Speciali. Save the Children sta lavorando sulla formazione degli insegnanti e anche sull’introduzione di nuove figure professionali che possano assisterli ed affiancarli nel dare un supporto adeguato ai bambini con bisogni educativi speciali all’interno della classe. Alle scuole sono inoltre stati forniti materiali didattici, attrezzature ed ausili compensativi per bambini con disabilità. Ma soprattutto è importante la sensibilizzazione della popolazione sull’importanza dell'inclusione dei bambini con disabilità nel sistema scolastico regolare. In Kosovo, ad esempio, tra il 2011 e il 2014 sono stati selezionati e formati 18 nuovi assistenti di classe, che hanno il compito di facilitare l’accesso degli alunni con disabilità nelle classi regolari e ne seguono i percorsi di inclusione.Sono inoltre stati formati 500 insegnanti, i referenti municipali che si occupano di salute, servizi sociali ed educazione, per seguire l’andamento dei bambini con disabilità ammessi nelle scuole. In Bosnia ed Erzegovina, sono stati creati 56 team di sviluppo scolastico in altrettante scuole, che hanno stilato 56 progetti di miglioramento scolastico. Tutte le scuole hanno ricevuto fondi per implementare i piani. In Albania l’accoglienza scolastica e il sostegno all’apprendimento dei bambini appartenenti alle minoranze Rom, Ashkali e Egyptian in 5 scuole pubbliche di Tirana sono estremamente migliorate e l’88% dei bambini supportati ha completato con successo l’anno scolastico. E' stato pubblicato il rapporto “Imparare insieme – Approcci programmatici, metodologie e buone pratiche per l’educazione inclusiva nei Balcani”, che mette in luce le best practices emerse nella realizzazione dei programmi nella regione balcanica, in modo da raccogliere informazioni, spunti e suggerimenti utili a realizzare interventi futuri nel settore.

Fonte: http://www.orizzontescuola.it/


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