Assistenza anziani e disabili, approvati i regolamenti per la nuova Isee

Assistenza anziani e disabili, approvati i regolamenti per la nuova Isee

05 gen 15

Assistenza anziani e disabili, approvati i regolamenti per la nuova Isee „ a Società della Salute (presieduta dall’assessore al welfare Sara Funaro e nella quale siedono anche i presidenti di Quartiere) ha approvato i regolamenti applicativi del nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente che serve per avere accesso a diverse agevolazioni come l’assistenza degli anziani e ai disabili. Dal 1° gennaio il nuovo Isee (che ora si chiama ‘dichiarazione sostitutiva unica’, Dsu) sarà il cardine di tutte le prestazioni sociali. Con il nuovo impianto ci saranno indicatori variegati a seconda della situazione delle famiglie, per consentire l’accesso alle prestazioni in maniera mirata. Il debutto del nuovo Isee porta in dote ai Comuni alcuni compiti: prevedere gli effetti del ‘riccometro’ riformato con simulazioni fatte su dati teorici; rivedere le soglie di accesso alle agevolazioni sui servizi sociali per non penalizzare i cittadini, mantenendo il bilancio in equilibrio. “In generale – ha spiegato l’assessore al welfare Sara Funaro – con i nuovi regolamenti si è avviata una prima introduzione sperimentale del nuovo Isee. Proprio perché siamo in una fase sperimentale potrà essere oggetto di modifiche qualora si rilevassero problematiche di tipo applicativo. Da subito comincerà un costante monitoraggio che consentirà di effettuare precise valutazioni di impatto in base alle quali avviare un confronto con tutti i soggetti interessati, in primis le parti sociali, per definire la sua messa a regime. Intanto, però, ci sono due novità importanti: la prima che, per accedere a questo tipo di prestazioni, i nuclei familiari debbano essere residenti da almeno due anni a Firenze; la seconda che i in caso di dichiarazioni che risultassero inferiori al reddito reale si perderà il diritto al contributo per due anni. Quest’ultima novità è stata inserita grazie alla nuova normativa e ci permetterà di favorire sempre di più le persone che sono in reale stato di bisogno”. “Per quanto riguarda gli interventi di sostegno al reddito – ha aggiunto – la scelta è stata quella di mantenere sostanzialmente invariata la soglia Isee di accesso fissata a 6mila euro. Abbiamo poi introdotto l’obbligo per i cittadini richiedenti di presentare una dichiarazione integrativa in caso di miglioramento della loro situazione reddituale familiare rispetto a quella dichiarata in precedenza e la facoltà di produrre un’analoga integrazione in caso di peggioramento della situazione non rilevabile attraverso il calcolo dell’Isee previsto dalla nuova disciplina”. “Quanto alle prestazioni domiciliari – ha concluso l’assessore Funaro – la principale modifica riguarda l’innalzamento della soglia al di sopra della quale l’assistito non ha diritto né ad agevolazione del pagamento della tariffa prevista per le prestazioni erogate, come l’assistenza domiciliare o i pasti a domicilio, né a contribuzioni economiche in caso di prestazioni monetarie, quali il contributo per le cure familiari o il contributo badanti”.

05 gen 15

Assistenza anziani e disabili, approvati i regolamenti per la nuova Isee „ a Società della Salute (presieduta dall’assessore al welfare Sara Funaro e nella quale siedono anche i presidenti di Quartiere) ha approvato i regolamenti applicativi del nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente che serve per avere accesso a diverse agevolazioni come l’assistenza degli anziani e ai disabili. Dal 1° gennaio il nuovo Isee (che ora si chiama ‘dichiarazione sostitutiva unica’, Dsu) sarà il cardine di tutte le prestazioni sociali. Con il nuovo impianto ci saranno indicatori variegati a seconda della situazione delle famiglie, per consentire l’accesso alle prestazioni in maniera mirata. Il debutto del nuovo Isee porta in dote ai Comuni alcuni compiti: prevedere gli effetti del ‘riccometro’ riformato con simulazioni fatte su dati teorici; rivedere le soglie di accesso alle agevolazioni sui servizi sociali per non penalizzare i cittadini, mantenendo il bilancio in equilibrio. “In generale – ha spiegato l’assessore al welfare Sara Funaro – con i nuovi regolamenti si è avviata una prima introduzione sperimentale del nuovo Isee. Proprio perché siamo in una fase sperimentale potrà essere oggetto di modifiche qualora si rilevassero problematiche di tipo applicativo. Da subito comincerà un costante monitoraggio che consentirà di effettuare precise valutazioni di impatto in base alle quali avviare un confronto con tutti i soggetti interessati, in primis le parti sociali, per definire la sua messa a regime. Intanto, però, ci sono due novità importanti: la prima che, per accedere a questo tipo di prestazioni, i nuclei familiari debbano essere residenti da almeno due anni a Firenze; la seconda che i in caso di dichiarazioni che risultassero inferiori al reddito reale si perderà il diritto al contributo per due anni. Quest’ultima novità è stata inserita grazie alla nuova normativa e ci permetterà di favorire sempre di più le persone che sono in reale stato di bisogno”. “Per quanto riguarda gli interventi di sostegno al reddito – ha aggiunto – la scelta è stata quella di mantenere sostanzialmente invariata la soglia Isee di accesso fissata a 6mila euro. Abbiamo poi introdotto l’obbligo per i cittadini richiedenti di presentare una dichiarazione integrativa in caso di miglioramento della loro situazione reddituale familiare rispetto a quella dichiarata in precedenza e la facoltà di produrre un’analoga integrazione in caso di peggioramento della situazione non rilevabile attraverso il calcolo dell’Isee previsto dalla nuova disciplina”. “Quanto alle prestazioni domiciliari – ha concluso l’assessore Funaro – la principale modifica riguarda l’innalzamento della soglia al di sopra della quale l’assistito non ha diritto né ad agevolazione del pagamento della tariffa prevista per le prestazioni erogate, come l’assistenza domiciliare o i pasti a domicilio, né a contribuzioni economiche in caso di prestazioni monetarie, quali il contributo per le cure familiari o il contributo badanti”.

Fonte: http://www.firenzetoday.it


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